LE CHIESE DI CABBIA

CHIESA PATRONALE SANTA MARIA ASSUNTA
Santa Maria Assunta è la chiesa patronale e sorge nella piazza al centro del paese.
Non si conosce la data esatta di costruzione della chiesa, ma sembra risalente al periodo medievale (1400 circa).

Si compone di due entrate, la cui principale viene generalmente aperta nelle occasioni di festa mentre la laterale è sempre aperta.
L'interno è composto da 2 navate di differente ampiezza: una grande centrale che ospita la maggioranza dei fedeli ed una più piccola laterale, ben divise tra di loro da 3 archi a tutto sesto in pietra. L'ambiente è illuminato da 6 finestre di cui 3 aperte sulla facciata principale.
Tradizione particolarmente antica, tramandata nel tempo dai nostri avi, riguarda la sistemazione dei banchetti di preghiera nella navata principale: gli uomini si accomodano tutt'oggi nella parte sinistra, mentre le donne su quella destra. Questa particolarità ha il massimo momento di splendore nella messa di Natale e soprattutto nel canto della "Pastorella", dove le voci del coro maschile si distinguono nettamente da quelle femminili.

La parte della chiesa con gli elementi più antichi sembrerebbe essere il muro orientale, nel quale si aprono due antiche monofore con archivolto strombato a tutto sesto. Su questa medesima parete è stata di recente ritrovata e restaurata un'ampia porzione di un affresco di modesta qualità pertinente a un programma figurativo più vasto che nel Cinquecento doveva estendersi lungo l'intera parete orientale. Il restauro è stato eseguito tra il luglio e l'agosto del 2015 dalla ditta "Carnicelli Dario e figli" sotto la direzione dell'ispettrice di zona dottoressa Bianca Maria Colasacco (Sovrintendenza unica archeologia, Belle arti e paesaggio per la città dell'Aquila). L'iniziativa è stata promossa dall'associazione "Solidarietà Caiana" grazie al finanziamento di sponsor privati e presentata al pubblico il 13 agosto 2015. L'affresco rappresenta i martiri Lorenzo e Apollonia, inquadrati in una ambiziosa quinta architettonica illusionistica. In dettaglio:
- nella fascia inferiore, da sinistra: un piedritto in aggetto illusionistico; un pannello con figura fortemente lacunosa di piccolo santo con animale al guinzaglio di difficile identificazione; una balaustra con due panciuti pilastrini che funge da base al registro superiore.
- nella fascia superiore, da sinistra: festone saliente che volge a sinistra verso il lato ancora scialbato; colonna in aggetto illusionistico, poggiante su toro, per la prima metà con fusto pieno ed edera avvolgentesi a spirale fino ad una modanatura e, per la seconda metà, scanalata; a destra, san Lorenzo con palma del martirio e graticola; un drappo (?), con motivo floreale/geometrico, copre una colonna a fusto liscio e con festone avvolgentesi a spirale, che separa san Lorenzo da sant'Apollonia; quest'ultima, in posizione più avanzata e leggermente più imponente, regge la palma del martirio e le tenaglie.

Alla fine della navata centrale sorge uno splendido altare maggiore, l'altare della Vergine, ricco di marmi intarsiati e sovrastato da una antica tela che raffigura una scena con la Vergine Maria. Nelle nicchie della navata centrale trovano posto alcune statue dei santi: San Valentino, San Francesco d'Assisi, Madonna degli Angeli, Sant'Anatolia, Sant'Antonio Abate, Santa Caterina ed altri santi e crocefissi.
Alle spalle della navata maggiore, verso monte, è ubicata la sagrestia: questa risulta profondamente incassata nel terreno retrostante, che sale di livello intorno a tutta la parte sudoccidentale dell'edificio.

Nella navata laterale invece, trovano posto la statua della Madonna dell'Assunta (patrona della chiesa), posizionata in un secondo altare in legno alla destra della porta d'ingresso laterale e un piccolo altare sovrastato da una grande croce, l'altare del Santo Crocifisso, posizionato alla fine della navata laterale, le cui origine sembrano antiche.
Sempre nella navata laterale, trova posto anche lo stendardo di San Rocco: negli anni passati, questo veniva portato come rappresentanza del popolo di Cabbia, nei pellegrinaggi della Madonna del Monte (Borbona) e del Beato Andrea (Montereale).

Nell'angolo nord-ovest tra le due entrate, alla fine della navata laterale, vi sono due vani sovrapposti che forse costituiscono i resti di un originario campanile a torre, successivamente rasato e modificato nell'attuale campanile a vento.
In tempi assai remoti, infatti, il campanile venne distrutto da un fulmine molto potente: le campane vennero prontamente rimpiazzate da nuove, con un caratteristico sistema a corda e solo di recente, nell'anno 1999, la chiesa è stata dotata di un nuovo e maestoso sistema elettrico, "donato" dal popolo di Cabbia.
La sua attuale realizzazione potrebbe essere avvenuta dopo il 1641, quando il vescovo di Rieti, in visita, constata lo stato pericolante del campanile e ne ordina il restauro: la notevole struttura in pietra del campanile che tutti oggi conosciamo, si eleva, all'esterno, su quattro file di conci e modanatura in direzione trasversale rispetto alla facciata.
CHIESA DI SAN ROCCO
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
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  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Rocco
La chiesa riservata al nostro patrono si trova in località San Rocco, fuori dal paese.
È stata costruita attorno al 1900 grazie alle offerte di beneficenza del popolo di Cabbia, e rimodernata nella facciata esterna solo nel 1999. Anche il campanile è stato da poco rivestito in pietra.

È costituita da una unica navata, ben visibile anche dall'esterno, dove sulla facciata anteriore composta da un piccolo chiostro e sovrastato da un tetto spiovente con traverse in legno, trova posto anche una bellissima vetrata con un disegno di San Rocco.

Alle pareti della chiesa sono sistemati i santi:
- Madonna di Loreto sulla parete sinistra
- Sant'Antonio da Padova sulla parete di destra
- San Rocco sull'altare

All'interno della chiesa anche un quadro con una vecchia scrittura in onore di San Rocco fatto da alcuni operai nell'anno 1903, epoca in cui erano a lavorare in Germania. I nomi si leggono ancora distintamente.

All'esterno, sul lato sinistro, trova posto anche il cimitero comunale, dove da tempo giacciono i nostri cari.

Il 16 agosto, il giorno di San Rocco, la messa viene celebrata all'esterno, nello spazio del campetto, dove vengono allestiti dei gazebi come refrigerio nelle calde giornate estive.
CHIESOLA
  • Chiesola
  • Chiesola
  • Chiesola
È la più piccola delle 3 chiese di Cabbia, costruita dalla famiglia Salvi nell'anno xxxx, in onore della Madonna delle Grazie, la quale veniva invocata in preghiera per grazie personali da tutto il popolo.
Viene aperta la notte della Madonna dell'Assunta, il 15 agosto, nel corso della fiaccolata notturna: si parte infatti dalla chiesa di San Rocco, si procede con un giro nel paese e si termina, con una messa all'aperto, davanti alla chiesola, in uno sfavillio di luci di candele.
Dentro, sul piccolo altare, è presente un quadro delle Madonna delle Grazie.
Davanti la Chiesola anche una piccola fontanella, da poco restaurata con pietre locali.
MADONNA DI COLLE 'IERTO
  • Madonna di Colle 'Ierto
  • Madonna di Colle 'Ierto
  • Madonna di Colle 'Ierto
  • Madonna di Colle 'Ierto
  • Madonna di Colle 'Ierto
Nell'anno 1997 è stato costruito un altare in seguito ad una apparizione della Madonna a due persone che si trovavano nella piazza del paese: si racconta che videro la Madonna mentre scendeva dal cielo, fermandosi proprio all'altezza della cima del colle chiamato "Colle Ierto".
Ogni anno, dopo ferragosto, si radunano i paesani in una lunga processione che, partendo dalla piazza del paese, a piedi raggiunge l'altare per omaggiare la Madonna con canti e preghiere.

PHOTOGALLERY DELLE CHIESE DI CABBIA

CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA

CHIESA DI SAN ROCCO

CHIESOLA

MADONNA DI COLLE 'IERTO