Il patrimonio devozionale di Cabbia

Le chiese del borgo custodiscono una ricca collezione di statue, quadri e icone sacre. Ogni opera racconta una storia di fede, devozione popolare e tradizione artigianale tramandata nei secoli.

9Santi venerati
14Statue e icone
4Chiese
XVI sec.Prima testimonianza
★ San Rocco Sant'Antonio Abate Sant'Antonio di Padova Sant'Anatolia Madonna San Valentino San Francesco Santa Caterina Beato Andrea
Statua di San Rocco
★ Santo Patrono
Festa a Cabbia
16 Agosto
Dove si venera
Chiesa di San Rocco & S. Maria Assunta
Patronato
Ammalati, pellegrini, farmacisti
Santo Patrono di Cabbia

San Rocco

Pellegrino, guaritore e protettore — nato a Montpellier nel 1295

Vita e storia

Nato nel 1295 a Montpellier in Francia da Giovanni Rog, governatore della città, portava sulla pelle una croce rossa come segno della sua elezione divina. Rimasto orfano a vent'anni, distribuì i propri beni ai poveri e intraprese il pellegrinaggio verso Roma.

Lungo il cammino dedicò la vita a curare gli appestati: ad Acquapendente, Cesena, Rimini, Novara e infine a Piacenza, dove contrasse lui stesso la malattia. Ritiratosi nella foresta, una fonte miracolosa sgorgò per lavargli le piaghe e un cane randagio lo nutriva ogni giorno portandogli il pane.

Al ritorno a Montpellier nel 1327, non riconosciuto dallo zio governatore, fu incarcerato per sospetto di spionaggio e morì in prigione il 16 agosto 1327 dopo cinque anni di prigionia. Solo alla morte lo zio riconobbe la sua identità.

La statua a Cabbia
Ubicazione principale
Altare maggiore, Chiesa di San Rocco
Periodo di realizzazione
Fine XIX secolo (c. 1895)
Materiale
Legno policromo scolpito e dipinto
Altezza
circa 150 cm
Restauro
2003 — laboratorio aquilano
Processione annuale
16 agosto — per tutto il paese

La statua raffigura il Santo nell'iconografia classica: cappello e mantello da pellegrino, bordone, la gamba sollevata a mostrare la piaga della peste, il cane ai suoi piedi con il pane in bocca. Indossa abiti di colore beige-ocra con mantello rosso. Durante la processione del 16 agosto viene adornata con nastri e offerte votive.

Iconografia e simboli

🐕 Cane con pane — Provvidenza 🦵 Piaga sulla gamba — Sofferenza offerta 🌊 Fonte miracolosa — Grazia divina 🪄 Bordone — Pellegrinaggio 🐚 Conchiglia — Fede ✝ Croce rossa — Elezione divina 👼 Angelo — Presenza di Dio

Devozione e tradizioni a Cabbia

Il culto di San Rocco a Cabbia è antichissimo: la chiesa a lui dedicata è menzionata per la prima volta nella visita pastorale del 1549. La struttura originaria era un edificio tratturale — costruito lungo i percorsi dei pastori transumanti — con "due finestre quadrate con grata", caratteristiche di questo tipo di cappella.

I Procuratori — laici nominati ogni anno — organizzano l'intera settimana di festeggiamenti di agosto: messe, novena, processione, fiaccolata, giochi, fuochi d'artificio, musica e ballo. La tradizione del "San Rocchittu" di aprile anticipa con una piccola festa primaverile la grande solennità estiva.

"Per intercessione di San Rocco, il 5 maggio 1480, si registra una miracolosa guarigione a Cabbia — uno dei primi documenti ufficiali che attestano la devozione cajana al Santo." — Cronache di Montereale

Cronologia della devozione a Cabbia

1480
5 maggio 1480
Miracolosa guarigione per intercessione di San Rocco — prima testimonianza documentata del culto a Cabbia.
1549
Visita pastorale 1549
Prima menzione ufficiale della chiesa di San Rocco. Descritta come cappella tratturale con "due finestre quadrate con grata".
~1900
Fine XIX - inizio XX secolo
Costruzione dell'attuale chiesa di San Rocco grazie alle offerte dei fedeli e degli emigrati. Primo quadro del 1903 donato da operai in Germania.
1999
1999
Rimodernamento della facciata della chiesa e installazione del sistema elettrico nel campanile di Santa Maria Assunta.
2003
2003
Restauro della statua lignea del Santo presso laboratorio specializzato dell'Aquila.
Sant'Antonio Abate
Festa a Cabbia
17 Gennaio
Dove si venera
Santa Maria Assunta
Patronato
Animali domestici, agricoltori, macellai
Protettore degli animali

Sant'Antonio Abate

"Il Grande" — padre del monachesimo, nato in Egitto nel 251 d.C.

Vita e storia

Antonio nacque intorno al 251 d.C. in Egitto da famiglia benestante cristiana. A vent'anni, venduti i propri beni e affidati i poveri ai vicini, si ritirò nel deserto diventando il padre del monachesimo cristiano. Visse fino a 105 anni, ritiratosi in una grotta nel Monte Qolzum sul Mar Rosso.

La leggenda narra che, sceso agli inferi per trafugare il fuoco al demonio e portarlo all'umanità, fu accompagnato da un maiale. Da qui il legame tradizionale con gli animali e l'abitudine contadina di benedire le bestie il 17 gennaio.

La statua a Cabbia
Ubicazione
Navata sinistra, Santa Maria Assunta
Periodo stimato
Prima metà XX secolo
Materiale
Gesso policromato
Caratteristiche
Abito monastico nero, campanello, tau

La statua raffigura il Santo anziano in abito monastico scuro, con in mano il caratteristico bastone a forma di Tau (croce egizia) e un campanello. Ai suoi piedi è ritratto il piccolo maiale, simbolo del fuoco rubato al demonio. Il volto reca una lunga barba bianca, segno di saggezza e longevità.

Iconografia e simboli

🐷 Maiale — fuoco, tentazione vinta Τ Bastone a Tau — croce egizia 🔔 Campanello — allontana i demoni 🔥 Fiamme — fuoco rubato agli inferi 📖 Libro — sapienza monastica

La festa del 17 gennaio a Cabbia

Il 17 gennaio Cabbia celebra Sant'Antonio Abate con un pranzo comunitario in piazza: colenne (minestra di farro in brodo), salsicce arrostite, fagioli e abbondante vino. Tradizionalmente si benedicevano gli animali domestici — la benedizione aveva luogo davanti alla chiesa e si portavano asini, capre, cani e gatti.

In passato, nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, si accendeva un grande falò nel piazzale — 'U fucarone — attorno al quale il paese intero si riuniva a cantare e scaldarsi. La tradizione del falò è stata recuperata negli ultimi anni.

"Sant'Antuone, guardame 'ste bestie — perché senza 'e bestie nun se campa." — Invocazione popolare cajana
Sant'Antonio di Padova
Festa a Cabbia
Prima domenica dopo il 13 giugno
Dove si venera
Parete destra, Chiesa di San Rocco
Patronato
Oggetti perduti, poveri, donne in gravidanza
Il Santo dei miracoli

Sant'Antonio di Padova

Dottore della Chiesa — nato a Lisbona nel 1195, morto a Padova nel 1231

Vita e storia

Fernando Martins de Bulhões nacque nel 1195 a Lisbona da famiglia nobile portoghese. Entrato prima negli Agostiniani, passò poi ai Francescani dopo aver visto i corpi dei primi martiri dell'ordine uccisi in Marocco. Predicatore straordinario, fu contemporaneo e amico di San Francesco d'Assisi.

Morì a soli 36 anni a Padova nel 1231, dove tuttora si conserva il suo corpo nella Basilica a lui dedicata. Canonizzato un anno dopo la morte, è uno dei santi più venerati della tradizione cattolica.

Il famoso miracolo del bambino che parla per difendere l'innocenza del padre è tra i più celebri. Altrettanto nota è la visione del Bambino Gesù che gli apparve sul libro aperto.

La statua a Cabbia
Ubicazione
Parete destra, Chiesa di San Rocco
Periodo stimato
Inizio XX secolo (c. 1910–1920)
Materiale
Gesso policromato con dorature
Provenienza
Manifattura napoletana o bolognese

La statua mostra il Santo in abito francescano marrone col cordone bianco, con il Bambino Gesù che si manifesta sul libro aperto che il Santo regge nel braccio sinistro. Il volto giovane e sereno, la tonsura, il giglio bianco nella mano destra.

Iconografia e simboli

👶 Bambino Gesù — apparizione mistica 📖 Libro aperto — predicazione 🌸 Giglio — purezza e castità 👘 Saio francescano — povertà 🔑 Chiave — Sant'Antonio "apre" le grazie

La festa e le tradizioni a Cabbia

La festa di Sant'Antonio di Padova a Cabbia si celebra la prima domenica dopo il 13 giugno. La tradizione prevede una cena comunitaria il sabato sera — con pasta al forno, arrosticini e dolci — seguita la domenica mattina dalla messa solenne e dalla processione con la statua del Santo per le vie del paese.

Anticamente, le giovani donne non sposate recitavano la novena di Sant'Antonio chiedendo al Santo l'intercessione per trovare marito — tradizione oggi sopravvissuta in forma scherzosa. È anche invocato per ritrovare gli oggetti smarriti: "Sant'Antonie mio, trovame 'sta cosa".

Sant'Anatolia
Festa a Cabbia
Prima domenica dopo il 10 luglio
Dove si venera
Santa Maria Assunta
Martirio
Terni, III secolo d.C.
Martire umbra — patrona locale

Sant'Anatolia

Vergine e martire — Terni, III secolo — particolarmente venerata nell'Appennino centrale

Vita e storia

Anatolia fu una giovane nobile romana del III secolo d.C., sorella di Santa Vittoria. Secondo la tradizione, rifiutò il matrimonio con il patrizio Tiziano per consacrarsi a Dio. Convertì alla fede cristiana molti tra i propri servi e schiavi liberandoli, atto rivoluzionario nell'Impero romano.

Arrestata insieme alla sorella Vittoria, resistette alle pressioni del fidanzato e alle torture. Ritiratasi sui monti della Sabina, convertì anche il suo carceriere Audace. Entrambi furono martirizzati intorno al 250 d.C., durante le persecuzioni dell'imperatore Decio. Il suo corpo riposa nella cattedrale di Terni.

È patrona di molte comunità dell'Appennino centrale — Umbria, Lazio, Abruzzo — dove la devozione è antichissima e radicata nelle tradizioni agricole locali.

La statua a Cabbia
Ubicazione
Navata destra, Santa Maria Assunta
Periodo stimato
Fine XIX secolo
Materiale
Legno intagliato e dipinto
Caratteristiche
Abito verde, palma del martirio, corona

Iconografia e simboli

🌴 Palma del martirio 👑 Corona — nobiltà e verginità ⚔ Spada — strumento del martirio 🐍 Serpente — vizio sconfitto 🕊 Colomba — purezza dell'anima

La festa a Cabbia

La festa di Sant'Anatolia si celebra la prima domenica dopo il 10 luglio con una cena comunitaria serale all'aperto e la processione domenicale con la statua della Santa. È una delle feste dell'estate cajana, che segue quella di Sant'Antonio di Padova (giugno) e precede la grande festa di San Rocco (agosto).

"Sant'Anatolia, santa dal cuor forte — tienici lontan dalla mala sorte." — Antifona popolare cajana
Madonna a Cabbia
Feste mariane a Cabbia
15 agosto · settembre · tutto l'anno
Advocazioni presenti
Assunta · Loreto · Grazie · Angeli · Colle 'Ierto
Cinque advocazioni mariane

La Madonna a Cabbia

Dal cuore della chiesa patronale all'apparizione sul colle — cinque volti della devozione mariana

Madonna Assunta — chiesa patronale

La chiesa principale del paese è dedicata a Santa Maria Assunta, a testimoniare quanto la devozione mariana sia centrale nella vita religiosa cajana. L'altare maggiore — detto "Altare della Vergine" — è ornato con marmi intarsiati e ospita la statua dell'Assunta, una delle opere più preziose del borgo.

Le icone e statue mariane a Cabbia
Madonna Assunta
Altare maggiore, S. Maria Assunta — legno dorato, XVIII sec.
Madonna degli Angeli
Navata, S. Maria Assunta — gesso policromo, XX sec.
Madonna di Loreto
Parete sinistra, Chiesa San Rocco — quadro su tela, 1903
Madonna delle Grazie
Altare, La Chiesola — quadro su tela, famiglia Salvi
Madonna di Colle 'Ierto
Altare sul colle — edicola votiva, 1997

La Chiesola e la Madonna delle Grazie

Costruita dalla famiglia Salvi e dedicata alla Madonna delle Grazie, la Chiesola viene aperta solennemente nella notte del 15 agosto con una suggestiva fiaccolata che parte dalla chiesa di San Rocco. L'interno custodisce un quadro della Madonna su un piccolo altare, donato dalla famiglia fondatrice.

La Madonna di Colle 'Ierto — l'apparizione del 1997

Nel 1997 fu costruito un altare votivo sul colle sovrastante il paese dopo che due persone riferirono di aver visto la Madonna scendere dal cielo e fermarsi all'altezza della cima. L'episodio suscitò grande impressione nella comunità e portò alla costruzione dell'edicola.

Ogni anno, dopo ferragosto, si svolge una processione dal paese all'altare sul colle — un cammino breve ma significativo che coinvolge l'intera comunità.

"'A Madonna è apparsa sul colle — dal quel giorno il paese è sotto la sua protezione." — Testimonianza orale raccolta nel 2001

Madonna di Loreto — i migranti e la chiesa di San Rocco

Il quadro della Madonna di Loreto custodito nella chiesa di San Rocco è una testimonianza preziosa: fu donato nel 1903 da operai cajani emigrati in Germania, che vollero lasciare un segno di devozione e riconoscenza nel loro paese natale. La Madonna di Loreto, patrona degli aviatori e dei viaggiatori, era particolarmente cara a chi lasciava la propria terra.

San Valentino
Festa liturgica
14 Febbraio
Dove si venera
Santa Maria Assunta
Patronato
Innamorati, fidanzati, epilettici
Martire di Terni — vescovo

San Valentino

Vescovo di Terni — martirizzato il 14 febbraio 273 d.C.

Vita e storia

Valentino fu vescovo di Terni nel III secolo. Secondo la tradizione, officiò segretamente matrimoni tra soldati romani — ai quali era vietato sposarsi — e le loro compagne cristiane. Per questo fu arrestato e decapitato il 14 febbraio 273 d.C. per ordine dell'imperatore Claudio II.

Il legame con gli innamorati risale al Medioevo: il poeta Chaucer nel XIV secolo associò la festa del 14 febbraio all'amore romantico, e da allora la tradizione si diffuse in tutta Europa. Il corpo di San Valentino è conservato nella basilica a lui dedicata a Terni.

La presenza del Santo a Cabbia testimonia i forti legami storici tra questa zona dell'Appennino abruzzese e l'area umbra, confinante attraverso i valichi montani.

La statua a Cabbia
Ubicazione
Navata sinistra, Santa Maria Assunta
Periodo stimato
Inizio XX secolo
Materiale
Gesso policromato
Abbigliamento
Piviale episcopale rosso, mitria

Iconografia e simboli

❤ Cuore — amore e carità ⚔ Spada — martirio 👑 Mitria — dignità vescovile 🌹 Rose — amore romantico 🕊 Colomba — pace e purezza
San Francesco
Festa liturgica
4 Ottobre
Dove si venera
Santa Maria Assunta
Patronato
Italia, ecologia, animali, commercianti
Il Poverello d'Assisi

San Francesco d'Assisi

Fondatore dei Frati Minori — Assisi 1181/82 – 1226 — patrono d'Italia

Vita e storia

Francesco Bernardone nacque ad Assisi intorno al 1181 da ricca famiglia di mercanti. Dopo una giovinezza agiata e una conversione radicale, abbracciò la povertà assoluta e fondò l'ordine dei Frati Minori, approvato da papa Innocenzo III nel 1209.

Nel 1224, sul Monte della Verna, ricevette le stimmate — le cinque piaghe di Cristo — diventando il primo stigmatizzato della storia cristiana. Morì nel 1226 ad Assisi, cantando il Cantico delle Creature.

La vicinanza geografica di Cabbia con l'Umbria e la tradizione francescana radicata nell'Appennino centrale spiegano la presenza del Santo tra i venerati nel borgo.

La statua a Cabbia
Ubicazione
Santa Maria Assunta
Periodo stimato
Fine XIX - inizio XX secolo
Materiale
Gesso policromato
Caratteristiche
Saio marrone, cordone, stimmate visibili

Iconografia e simboli

🐦 Uccelli — predica agli animali ✋ Stimmate — piaghe di Cristo 👘 Saio marrone — povertà francescana ☀ Sole — Cantico delle Creature 💀 Teschio — meditazione sulla morte 🐺 Lupo — il lupo di Gubbio
Santa Caterina
Festa liturgica
25 Novembre
Dove si venera
Santa Maria Assunta
Patronato
Filosofi, studenti, mugnai, sarte
Vergine e dottore della Chiesa

Santa Caterina d'Alessandria

Martire alessandrina — III–IV secolo d.C. — Dottore della Chiesa

Vita e storia

Caterina era figlia del re di Alessandria d'Egitto, dottissima e virtuosa. Convertita al Cristianesimo, rifiutò di adorare gli dèi pagani e sfidò in pubblica disputa cinquanta filosofi pagani inviati dall'imperatore Massimino, convertendoli tutti. Condannata alla ruota dentata — che miracolosamente si ruppe — fu poi decapitata intorno al 305 d.C.

Il suo corpo, secondo la tradizione, fu portato dagli angeli sul Monte Sinai, dove sorge tuttora il celebre monastero a lei dedicato. Tra le più venerate martiri della Cristianità, è considerata una delle Quattordici Sante Ausiliarie.

La statua a Cabbia
Ubicazione
Santa Maria Assunta
Periodo stimato
Fine XIX secolo
Materiale
Legno scolpito e policromato
Caratteristiche
Corona, ruota spezzata, spada, libro

Iconografia e simboli

⚙ Ruota dentata — strumento del martirio ⚔ Spada — decapitazione 👑 Corona — regalità e martirio 📖 Libro — sapienza e dottrina 🌴 Palma — martirio
Beato Andrea da Montereale
Beato locale
Miracolo a Cabbia
5 maggio 1480
Ordine
Frati Minori Osservanti (Francescani)
Luogo di culto
Montereale (AQ)
Il taumaturgo dell'Appennino

Beato Andrea da Montereale

Frate francescano osservante — XIV–XV secolo — il Santo del miracolo del 1480

Chi era il Beato Andrea

Andrea da Montereale fu un frate francescano osservante vissuto tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo nel territorio aquilano. Noto per la sua santità di vita, la carità verso i poveri e i malati, fu considerato in vita un uomo di Dio dotato di doni soprannaturali.

La sua fama di taumaturgo si diffuse rapidamente tra le comunità dell'Appennino abruzzese — tra cui Cabbia — e sopravvisse per secoli dopo la sua morte nella venerazione popolare.

Il miracolo a Cabbia — 5 maggio 1480

Il 5 maggio 1480 si registra a Cabbia una miracolosa guarigione attribuita all'intercessione del Beato Andrea da Montereale. L'episodio è uno dei primi documenti storici che attestano la vita religiosa del borgo e il legame con il territorio aquilano. Il miracolo è riportato nelle cronache dell'epoca e testimonia la devozione popolare intorno alla figura del Beato, non ancora formalmente canonizzato ma già venerato come Santo dalla comunità.

Importanza storica per Cabbia

Il miracolo del 1480 è uno dei primissimi eventi storicamente documentati della vita religiosa di Cabbia — la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta sarà menzionata ufficialmente per la prima volta solo nella visita pastorale del 1549. Questo significa che la devozione al Beato Andrea precedette persino le prime testimonianze scritte della vita parrocchiale del borgo.

La figura del Beato Andrea testimonia anche i legami spirituali e culturali profondi tra Cabbia e Montereale, capoluogo del comune di cui il borgo fa parte fin dal XIII secolo.

"Lo storico Antinori annota il miracolo avvenuto a Gabbia il 5 maggio 1480 per intercessione del Beato Andrea — primo documento che nomina Cabbia in relazione a un fatto religioso." — Archivio storico aquilano

Cronologia

XIV sec.
Fine XIV secolo
Nascita di Andrea da Montereale. Entra nell'ordine dei Frati Minori Osservanti nell'area aquilana.
1480
5 maggio 1480
Miracolosa guarigione a Cabbia per intercessione del Beato. Primo documento religioso relativo al borgo.
oggi
Oggi
La memoria del Beato è conservata nel territorio di Montereale. Il miracolo del 1480 rimane un punto fermo nella storia religiosa di Cabbia.

Approfondisci la storia religiosa di Cabbia

Le Chiese La Festa di San Rocco La Storia