Toponomastica

L'origine del nome risale al latino cavea (gabbia), trasformandosi in "Caja" e successivamente italianizzato. Il paese sorge su uno sperone roccioso del Monte Gabbia. La denominazione ufficiale è diventata "Cabbia" nel XX secolo, anche per evitare associazioni indesiderate con il termine "Gabbia".

Le Origini Medievali (1000-1200)

Le radici di Cabbia affondano intorno al 1100 d.C., con fondazione presumibilmente nella metà del XIII secolo. Una colonia da Palarzano si divise: un gruppo fondò Termine (Cagnano Amiterno), l'altro originò l'antica Gabbia.

Lo storico Antinori registra la prima famiglia dei Raparelli nel 1200.

Il paese venne annesso alla comunità di Montereale (fondata nel 1257). Cabbia non figurava tra i villaggi fondatori originari e la sua chiesa parrocchiale è nominata per la prima volta ufficialmente solo nella visita pastorale del 1549.

Antico borgo di Cabbia Contrada storica Architettura storica

Il Quattrocento e Cinquecento

Il miracolo del 1480

Il 5 maggio 1480 si registra una miracolosa guarigione a Cabbia per intercessione del beato Andrea da Montereale.

La campana del 1492

Sulla campana grande della chiesa parrocchiale di Santa Maria è incisa la data 1492, testimonianza della vita religiosa del borgo alla fine del XV secolo.

Le visite pastorali del Cinquecento

Le visite pastorali vescovili documentano dettagliatamente le strutture religiose di Cabbia: la chiesa rurale di San Rocco (menzionata per la prima volta nel 1549), la chiesa di Santa Lucia, le strutture interne, i beni e il clero con arciprete e canonici.

San Rocco presenta "due finestre quadrate con grata", caratteristiche delle cosiddette chiese tratturali, costruite lungo i percorsi dei pastori transumanti.

Nel 1579 l'Uditor Generale Bajardo nell'Aquila decretò a favor di Cabbia nella disputa con Cesaproba sul possesso del Monte Brignola, aggiudicando "novanta quartari" corrispondenti a 67,5 ettari.

La Confraternita del Rosario

Nel 1578 esisteva una Confraternitas Rosarij nuper facta, riflettendo la vittoria cristiana nella battaglia di Lepanto del 1571.

Dal Seicento al Novecento

Il terremoto del 1703

La comunità passò dai Farnesi ai Medici. Il terremoto del 1703 segnò il declino della prosperità. Seguirono le dominazioni spagnola e francese.

Il brigantaggio

Nella seconda metà dell'Ottocento, il brigantaggio rappresentò una piaga per il territorio, come in gran parte dell'Appennino meridionale.

Il Novecento

Nel 1906, una visita pastorale del Vescovo di Rieti evidenziò il deterioramento della mulattiera verso Cesaproba, segno delle difficoltà di collegamento del borgo montano.

Monumento ai Caduti Monumento ai Caduti - dettaglio Commemorazione

Il Monumento ai Caduti

Il monumento, simbolo di pace, sorge nella piazza del paese. Restaurato nel 2005, rappresenta l'unità di tutti i Cabbiesi ed un monito per le nuove generazioni.

La cerimonia commemorativa si svolge il 17 agosto, durante i festeggiamenti di San Rocco, quando il paese si inchina commosso e riverente davanti al monumento.

L'Economia Agricola

L'allevamento, di ovini in primis, costituì la principale fonte di reddito, accompagnato dall'agricoltura nei pianori.

Un documento del 1562 descriveva Montereale come abbondante di "grani, lini, marzoli, legumi, biade, e bestiami" con "fiera di bestiami giovani" il 29 settembre.

La Fonte della Piazza

Risalente al XVI secolo, la fonte presenta una semplice parete muraria intonacata con quattro arcate a tutto sesto con parapetto sulla sinistra e un'arcata più alta sulla destra.

Tre arcate recano le insegne di San Bernardino da Siena. È stata rimodernata nell'anno 2005.

La Fonte della piazza Dettaglio arcate Insegne di San Bernardino
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